Castagno
Si tratta di un miele con caratteristiche che non incontrano il gusto della maggior parte dei consumatori ma, forse proprio per questo, il prodotto è apprezzato da una fascia sempre più ampia di persone che ne apprezzano le caratteristiche particolari. Il miele di castagno si può trovare anche in miscela con la melata prodotta sulla pianta stessa o con il miele di tiglio. I mieli di castagno a prevalenza di nettare tendono ad avere un colore più chiaro, un maggiore contenuto di umidità e odore e sapore più accentuati. Quando è presente melata in discreta quantità il colore è più scuro, il contenuto d'acqua inferiore, odore e aroma sono meno pungenti e il gusto è meno amaro.
Zone di produzione:
E’ diffuso in tutta Italia, negli ambienti collinari e montani fino a 800-1000 m nelle regioni settentrionali e fino a 1200-1300 m nell’Italia meridionale.
Colore:
da rossastro con riflessi d’agata fino ad un ambrato scuro.
Cristallizzazione:
è un miele liquido, la cristallizzazione è assente o molto rallentata.
Odore:
aromatico in modo persistente, leggermente pungente, intenso, di legno secco, di tannino.
Sapore:
squisitamente amarognolo con fondo tannico. A volte l’aroma amaro prevale sul resto: è un miele dal sapore severo con una dolcezza mai sgarbata.
Usi:
è un miele particolare, che piace a chi in genere non ama i gusti piatti e i sapori troppo dolci; il gusto amaro e l'aroma forte non lo rendono adatto a dolcificare, ma piuttosto a insaporire, aromatizzare o, meglio ancora, al consumo tal quale, sul pane, eventualmente con burro. E’ un miele consigliato con i formaggi stagionati. Particolarmente indicato negli arrosti, soprattutto di carni forti, a cui dona, usato in giusta quantità, un aroma particolare e discreto apprezzato anche da chi non ama i contrasti dolce-salato.
Qualche curiosità:
i boschi di castagno crescono lungo tutto l’Appennino e fioriscono, a seconda delle altitudini, nei mesi di giugno e luglio. Il suo fiore non è particolarmente bello: è un lungo grappolo giallastro dall’odore acre e appiccicoso al tatto, ricco di polline e nettare. Le api impazziscono per i fiori di castagno, diventando eccitate e perfino aggressive nei dintorni dell’alveare. Ogni giorno raccolgono il nettare intensamente, anche al buio, a tramonto avvenuto.




