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CON UN UTILE DI 227.000 EURO, CONAPI SI CONFERMA LA MAGGIORE COOPERATIVA APISTICA ITALIANA.


ASSEMBLEA2011:TAVOLO PRESIDENZA
MONTERENZIO 27 NOVEMBRE 2011

Si è tenuta sabato 26 novembre l’assemblea annuale dei soci di Conapi, il consorzio nazionale degli apicoltori che produce mediamente oltre 2400 tonnellate di miele di qualità italiano, di cui quasi la metà biologico:oltre il 20 per cento del miele nazionale prodotto, con passione e professionalità, da 234 soci, fra cooperative, associazioni e singoli apicoltori di tutta Italia, per una base sociale di oltre 600 operatori del settore, dal Piemonte alla Sicilia.
Già nel pomeriggio di venerdì 25, 140 soci hanno partecipato ai gruppi di lavoro che dalle 15.30 alle 21.00 hanno affrontato alcuni temi molto sentiti dagli apicoltori.
Nel primo incontro sono stati tracciati, dal direttore generale di Conapi, Anna Cavazzoni, i lusinghieri risultati della produzione di polline e sono state affrontate le problematiche emerse in questa prima annata sperimentale, proponendo soluzioni e accorgimenti, nell’ottica di standardizzare l’eccellente qualità del nostro prodotto.
Insieme ad Andrea Raffinetti, tecnico di ASPROMIELE ed Ilaria Cometto dell’Ufficio Qualità di CONAPI, si è poi analizzato il nuovo progetto, relativo alla produzione e raccolta di propoli. Con questa seconda sperimentazione, dopo i mieli poli e mono-flora, CONAPI mette in campo l’intera gamma dei prodotti apistici:la pappa reale, il polline e la propoli.
A conclusione della giornata, i soci si sono confrontati con il presidente Diego Pagani, in  merito alla questione delle corrette pratiche di conferimento, finalizzate al miglior mantenimento della tracciabilità dei prodotti. Con Giovanni Guido, veterinario, apicoltore, sono stati, infine, PROPOLI_GRUPPO NOVEMBRE 2011analizzati i principali adempimenti formali richiesti dalle Autorità Sanitarie, nel rispetto delle regole imposte per i prodotti apistici.
Preceduto da un gruppo di lavoro specifico del venerdì, sabato 26 è stato presentato e approvato il bilancio che, per l’esercizio luglio 2010-giugno 2011, segna un fatturato in aumento del 12% (circa 13 milioni euro) e un utile di 227 mila euro. Con un patrimonio complessivo stimato in  4,7 milioni di euro, si tratta di un  risultato soddisfacente che premia l’impegno dei soci e della cooperativa.ASSEMBLEA_PALAZZOLOUP2011
Anche se, nonostante le straordinarie varietà e qualità a disposizione, il consumo di miele in Italia non è aumentato, i nostri mieli sono stati particolarmente apprezzati all’estero, dove anche il nuovo prodotto, il polline biologico, ha registrato un’eccellente accoglienza. In un periodo di turbolenze economiche così particolare, occorre fare scelte importanti, traendo il meglio dalla tradizione di CONAPI, ormai trentennale, avendo però la consapevolezza che è il momento anche di rinnovare alcuni indirizzi della Cooperativa. “La tradizione è salvaguardia del fuoco, non adorazione della cenere…”questa la frase di Gustav Mahler scelta, come spunto di riflessione, dal presidente Diego Pagani, che manifestando la propria soddisfazione per la massiccia partecipazione all’assemblea, ha poi continuato “Lo studio dell’ambiente in cui ci muoviamo, del comportamento della concorrenza, la conoscenza nei minimi particolari della struttura, dei nostri costi di produzione e le peculiarità della nostra base sociale e del rapporto socio-cooperativa, sono gli elementi fondamentali che ci consentiranno di individuare un percorso plausibile e sostenibile. Le tensioni commerciali che abbiamo cominciato a vivere, un mercato che accanto alla qualità affianca sempre di più obiettivi economici, una concorrenza che diventa ogni giorno più competitiva ed aggressiva, sono solo alcuni dei molti motivi che ci impongono di impegnarci ancor più nella direzione di una maggiore efficienza e redditività per l’impresa e per le aziende socie. Conapi deve evolvere, rimanendo fedele a se stessa, per continuare ad essere il primo promotore del miele italiano di qualità e del miele biologico, biologico vero. Per restare in prima linea come portavoce di un settore che ha una fondamentale importanza per i soci, ma anche per l’ambiente che contribuiamo tutti i giorni a rendere più ricco: noi trasportiamo uno straordinario veicolo per la biodiversità, di notte, mentre il mondo dorme”.

Durante l’assemblea sono state consegnate targhe ricordo ai famigliari di Eriberto Benassi e Francesco Fraulini, storici apicoltori di CONAPI che sono recentemente scomparsi.TARGA_BENASSI   

CIOTTI_ASSEMBLEA 2011All’assemblea è, infine,  intervenuto Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera che ha iniziato il suo saluto rivolgendosi agli apicoltori:“Ho visto le vostre facce e sono delle belle facce. Chi ama la natura ha delle belle facce” e riconoscendo, in CONAPI, un importante esempio di come sia possibile praticare un’economia delle corresponsabilità".
Si stima che le mafie in agricoltura muovano un valore di circa 7miliardi e 500 milioni di euro, utilizzando canali compiacenti che consentono di fare apparire legale ciò che è totalmente illegale, permettendo così lo sfruttamento di migliaia di persone che di queste mafie sono schiave. Conapi, facendo dell’etica e del rispetto dell’ambiente e dei soci, aspetti irrinunciabili della propria attività, contribuisce, in maniera straordinaria, a stabilire il principio di legalità e di rispetto della persona umana di cui tutti abbiamo un grande bisogno. 

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