PROTEGGIAMO LE API DAI NEONICOTINOIDI :CONAPI SCRIVE AI MINISTRI GALAN E FAZIO E ALLE REGIONI
A settembre scade il provvedimento emanato nel 2008 e rinnovato nel 2009, che sospende in via cautelativa l’uso di neonicotinoidi nella concia dei semi del mais.Conapi ha inviato un appello al Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Giancarlo Galan, al Ministro della Salute Ferruccio Fazio e agli Assessori all’Agricoltura delle Regioni Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Friuli Venezia Giulia affinché sia definitivamente confermato il divieto d’uso d’insetticidi neurotossici per la concia del mais .
Nel 2008, a seguito del reiterarsi e dell’impressionante aggravarsi dell’ imponente decimazione primaverile delle api in Italia, è stato appurato dalla comunità scientifica che il fenomeno, pur se determinato dall’interazione di molteplici cause era, nella sua drammaticità, strettamente connesso all’utilizzo di insetticidi neurotossici per la concia del seme di mais. I neonicotinoidi sono stati riconosciuti responsabili del repentino diffondersi di fenomeni di spopolamento e moria degli alveari che hanno portato al dimezzamento delle famiglie di api sul territorio nazionale.
Conapi, rappresenta oltre 1000 apicoltori, con oltre 65.000 alveari sparse sul territorio nazionale è azienda leader nella produzione di miele in Italia e può testimoniare, direttamente, la gravità del fenomeno.
Nel 2008 sono stati prodotti e conferiti dai soci Conapi solo 252.513 kg di miele d’acacia - la cui fioritura coincide con il periodo di semina del mais - contro una produzione /conferimento di
519.201 kg e 554.632 rispettivamente per il 2007 e il 2009 : il dimezzamento dell’intera produzione. Per il 2010 le dichiarazioni produttive dei soci preannunciano un conferimento di miele di acacia superiore ai 500.000 Kg. .
Questi sono i dati a fronte di un numero di alveari in produzione invariato e di un conferimento totale del prodotto che è una condizione ben rispettata dai soci di Conapi .
Conapi, con l’insieme dell’ associazionismo apistico, ha aperto, con le Regioni, il Ministero della Salute e il MIPAAF, un canale di comunicazione costruttivo e utile che ha portato alla temporanea messa al bando dei concianti dal settembre 2008 al 2009, poi rinnovata a settembre 2009.
La conseguenza della motivata decisione del 2008 è stata l’evidente ripresa del buon stato di salute e della produttività degli allevamenti apistici italiani mentre, sul piano dell’agricoltura, non si sono verificati i paventati danni da diabrotica sul mais.
Di più: da questo rapporto è partito l’importante investimento del MIPAAF con il progetto APENET, il piano di monitoraggio scientifico, nazionale, pubblico e indipendente, sulla salute delle api in Italia, in grado di fornire dati a supporto delle decisioni da adottare a salvaguardia del patrimonio apistico nazionale. I soci CONAPI hanno infatti messo a disposizione della rete, su tutto il territorio nazionale, famiglie di api dedicate alla ricerca.
Le prime risultanze scientifiche di questo monitoraggio hanno confermato quanto già verificato in campo e, qualora le più recenti acquisizioni dei ricercatori evidenziassero ulteriormente la responsabilità dei neonicotinoidi, s’imporrebbe l’assunzione di una decisione basata su un corretto principio di precauzione.
Ci uniamo in rappresentanza dei nostri associati all’apicoltura tutta nell’appello affinché:
1. sia definitivamente revocata l’autorizzazione d’uso di molecole neurotossiche per la concia delle sementi di mais;
2. venga ribadito, anche ai sensi della legge n. 313/2004 recante Disciplina dell’Apicoltura, il divieto d’irrorazione di insetticidi su mais in fioritura, il cui polline è abbondantemente bottinato da api e altri insetti utili, e sia rigorosamente represso il loro eventuale impiego;
3. venga promossa la pratica agricola della rotazione colturale monoculturale del mais in tutte le zone a rischio diabrotica e venga divulgata presso il mondo agricolo l’utilità delle api per gli incrementi di produttività dell’agricoltura italiana.
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| comunicato CONAPI-LetteraMinistero-01_09_2010.pdf | 112.06 KB |




